Café de flore

Come promesso, vorrei parlarvi del film di Venezia che si è aggiudicato il secondo posto nella classifica di Soapmotion.

Triangoli sentimentali tra una mamma , un bambino e la sua fidanzatina e tra un uomo, la sua ex-moglie e la sua nuova compagna.

Da una Parigi degli anni ’60 ad una Montreal contemporanea, un’odissea sentimentale che travalica i confini spazio temporali e porta una soluzione metafisica ed inaspettata nella vita di una famiglia spaccata.

Café de Flore ci racconta storie di amori profondi che si interrompono per sempre. Ma non può che andare così, occorre farsene una ragione. E, si sa, questa è la parte più difficile. Pena: la sofferenza dell’altro e l’autodistruzione.

Un regista, Jean-Marc Vallée, che, ancora una volta, dopo aver parlato di omosessualità e fede in C.R.A.Z.Y. (2005), affronta, con una determinatezza ed una delicatezza schiaccianti, argomenti difficili come il tradimento, la disabilità, le dipendenze e i rapporti familiari complessi.

In un intreccio elaborato, il racconto procede lentamente all’inizio per inciampare in un turbinio di emozioni e di chiarimenti tra flashback e flashforward in cui la musica rivendica il proprio ruolo da protagonista. Curata nei dettagli e dal sapore retrò, contribuisce a riprodurre nel film un’estetica anni ’60. E sembrerebbe che musica ed anni ’60 siano due presenze costanti nei film di Valée.

Un film piacevolmente sconvolgente che rimane nei pensieri dello spettatore, forse per sempre.

Tra gli interpreti Vanessa Paradis, Kevin Parent, Hélène Florent, Evelyne Brochu, Joanny Corbeil-Picher.

Di seguito il trailer del film con i sottotitoli in inglese, il brano dei Doctor Rockit che fa parte della colonna sonora e dà il titolo al film, un altro brano molto importante nel film del quale vorrei segnalare il video, davvero molto bello.

 

adv